Tra gennaio e novembre di quest’anno è diminuito il numero dei fallimenti in Svizzera, mentre il Ticino è in controtendenza ma solo a seguito del mancato rispetto dell’articolo 731b del Codice delle obbligazioni, ovvero la comprovata presenza di lacune organizzative.
Infatti, secondo i dati diffusi martedì dalla società d’informazioni economiche Bisnode, nel cantone sono sì aumentati i fallimenti complessivi (602, +46%), ma questo valore è legato all’applicazione dell’articolo 731b. Il mancato rispetto di quest’ultimo ha spinto le chiusure dalle 79 del 2013 alle 283 registrate finora, mentre le società che hanno chiuso i battenti per insolvenza sono 319 (-4% rispetto all’anno scorso).
Dove per contro il Ticino spicca è nella creazione di nuove aziende, considerando che le nuove iscrizioni al registro di commercio sono state 2869; ciò corrisponde ad una progressione dell'1% rispetto all'anno scorso.
Red. MM/ATS/EnCa




