Per una truffa definita “dei falsi nipoti” è stata condannata oggi a 30 mesi, di cui 10 da espiare, una 20enne polacca. La corte delle Assise criminali di Lugano l'ha riconosciuta colpevole di truffa per mestiere, consumata e tentata.
Il giudice Claudio Zali ha accolto la tesi dell'accusa, secondo cui la giovane, assieme ad altre tre persone, per altro mai identificate, ha sottratto denaro e gioielli per più di 285’000 franchi. Le vittime del raggiro sono persone anziane in varie località del cantone, tutte avvicinate e abbindolate con la scusa di essere falsi parenti o amici.







