Sfocerà presto in un decreto d’abbandono l’inchiesta aperta contro il giovane sospettato d’aver appiccato l’incendio che a Mendrisio, nella notte tra il 20 e il 21 maggio scorsi, distrusse il capannone della Fela.
La procuratrice pubblica Marisa Alfier lo ha preannunciato alle parti, notificando la chiusura delle indagini. L’uomo, un ex-dipendente della ditta (specializzata in mangimi per animali), era stato arrestato un paio di giorni dopo il rogo, sulla base di alcune testimonianze. L’ipotesi avanzata dagli inquirenti era quella di una vendetta per il licenziamento subìto nei mesi addietro assieme ad altri colleghi.
Il giovane, difeso dall’avvocato Alexander Henauer, era stato però immediatamente scarcerato, e a breve – come detto – verrà prosciolto dall’accusa d’incendio intenzionale. Accusa che ha sempre respinto, sostenendo di essere arrivato sul posto solo quando le fiamme erano già divampate.
Francesco Lepori
Dal Quotidiano:




