Lo stato di salute delle aziende ticinesi è sostanzialmente buono. Lo dice l’inchiesta congiunturale della Camera di commercio che traccia un bilancio del 2014 e dà uno sguardo all’anno in corso. Vi hanno partecipato 291 ditte rappresentanti 18'700 dipendenti.
Previsioni in maggioranza positive
Due terzi giudica positivo l’andamento degli affari: anche per il 2015 non si prevedono cambiamenti significativi. La stabilità del cambio franco-euro garantisce il mantenimento a buon livello delle esportazioni; la crisi che attraversa alcuni paesi ha un’incidenza limitata anche perché le imprese hanno riorganizzato e diversificato le attività e i mercati. La qualità svizzera mantiene inoltre la sua importanza.
Le prospettive per il personale
La metà delle aziende ha compiuto degli investimenti: ciò mostra la prudenza degli imprenditori. Nel 2014 il 54% delle ditte ha concesso aumenti salariali ai propri dipendenti (tra l’1% e il 6%), un dato inferiore agli anni passati anche per l’assenza di rincaro. Il 63% delle ditte non ha licenziato né assunto. Il 20% ha assunto altro personale, il 17% ha proceduto a licenziamenti.
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Dal Quotidiano
RG 12.30 del 14.01.2015 Il servizio di Alberto Tettamanti







