Il Consiglio di Stato ha chiesto al Gran Consiglio un credito di 5,4 milioni di franchi per la sistemazione dei corsi d’acqua, la protezione dai pericoli naturali, la valorizzazione ambientale e il rinnovo della rete idrometeorologica cantonale. Lo comunica il Dipartimento del territorio venerdì in una nota.
La priorità è l’aggiornamento dei Piani delle zone di pericolo (PZP) per i fenomeni legati ai corsi d’acqua. Dopo la devastante alluvione della Valle Maggia del giugno 2024, il Cantone ha capito che le mappe attuali non riflettono più i rischi reali. Molti piani risalgono a quasi 30 anni fa e non considerano gli effetti del cambiamento climatico. Il credito richiesto è di 2 milioni di franchi, metà finanziati dalla Confederazione. Gli studi permetteranno di aggiornare le carte con nuovi strumenti modellistici e dati più precisi.
Il rinnovo della rete idrologica (gestita con la SUPSI) garantirà invece il monitoraggio, essenziale per la sicurezza e per analizzare gli effetti del cambiamento climatico. I fondi serviranno a sostituire strumenti obsoleti e acquisire nuove stazioni di misura.
Nel messaggio al Parlamento è compresa anche un’ulteriore spesa per la sistemazione del fiume Maggia a Riveo-Someo. Il progetto, risalente al 2014, costerà il doppio dei 5,2 milioni previsti. “Negli anni - spiega la nota stampa - sono cambiate alcune condizioni quadro del progetto in relazione al mercato degli inerti e a importanti inquinamenti del suolo emersi in seguito nel comparto, modificando sostanzialmente le ipotesi iniziali. Il comune è quindi confrontato con un importante aumento del preventivo per la conclusione della sistemazione del fiume”.

Due anni dopo l'alluvione in Vallemaggia
Il Quotidiano 30.06.2026, 19:00









