E' sfumato di poco martedì, nella Commissione della gestione e delle finanze, l’accordo sul freno ai disavanzi pubblici in Ticino.
I granconsiglieri si sono arenati sulla proposta del PPD d’introdurre una maggioranza qualificata dei due terzi per il voto in aula su istituzione ed eventuale aumento di un moltiplicatore cantonale.
Il PS, contrario al voto qualificato, è così rimasto l’unico partito schierato a sostegno delle proposte del Governo, il quale è stato invitato dai parlamentari a riconsiderare la situazione (ritirando eventualmente il messaggio).
Il progetto promosso dalla direttrice del DFE Laura Sadis prevede un limite del 3% delle entrate correnti per i disavanzi messi a preventivo. L'introduzione di un moltiplicatore cantonale permetterebbe inoltre al Consiglio di Stato di aumentare le imposte in modo semplice e diretto.
Red MM
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CSI 18.00 - Il servizio di Furio Ghielmini
RSI Info 24.09.2013, 20:03










