Un colpo solo, alla testa, scagliato con la mazza da baseball che teneva in casa. Era la sera del 31 agosto scorso quando a Pregassona si sfiorò la tragedia. Un 24enne, affetto da problemi psichici, aggredì la sorella. Per placare la sua ira dovettero intervenire i genitori, che fortunatamente riuscirono a disarmarlo. Il tutto dopo che già nei giorni precedenti era venuto alle mani con uno sconosciuto.
Il giovane, in carcere da allora, verrà presto processato. Il sostituto procuratore generale Andrea Pagani lo ha infatti rinviato a giudizio. È di tentato omicidio l’accusa di cui dovrà rispondere alle Assise Criminali. La richiesta di pena non supererà comunque i cinque anni di carcere. Questo in ragione della perizia psichiatrica, che a favore dell’imputato ha ravvisato, proprio per la patologia di cui soffre, una grave scemata responsabilità.
Il 24enne ticinese, difeso dall’avvocato Daniel Ponti, si trova attualmente alla Stampa, in regime d’espiazione anticipata della pena.
Francesco Lepori
Dal Quotidiano





