La municipale e vicesindaca di Lugano Giovanna Masoni, che ha annunciato giovedì di rinunciare alla sua candidatura per la corsa alle elezioni comunali del 2016 (vedi articoli correlati), ha ripercorso — scrivendo sul suo diario in rete — i principali momenti della sua vita al di là dell'aspetto strettamente istituzionale della sua carriera, raccontando la sua famiglia, le crisi e i successi, accompagnando il tutto con scatti privati e inediti.
"Care Amiche, Cari Amici, questa volta non sarò breve, sarò anzi parecchio lunga! — ha esordito la municipale sul suo profilo ufficiale — Ho scelto tre immagini per ricordare questi anni: una (di Simona Meisser), la intitolerei 'Il LAC per tutti'; e una, di bimbi e bimbe delle nostre scuole, è il loro 'Grazie!' in moltissime lingue, che io restituisco a loro e rivolgo a voi tutti!"
Il LAC per tutti, una illustrazione di Simona Meisser
Il lavoro dei bimbi delle scuole quando ha rilevato il dipartimento cultura
"La terza immagine — prosegue Masoni, dopo aver rivolto la sua gratitudine a coloro che in questi anni hanno lavorato con lei — è proprio lì che guarda tutto questo, l'Homme qui marche di Giacometti, esposto nel nostro LAC".
L'Homme qui marche di Giacometti, esposto al LAC
Ma c'è anche una quarta immagine. Infatti, scrive sempre la municipale, "è di
Daniel Vass: la mia famigliola; è stato bello
anche se per loro è stato un sacrificio; ringrazio loro, ma anche i miei genitori, le mie sorelle Marina e Paola, i miei nipoti, e tutti i miei congiunti e parenti".
Ringrazio la mia famiglia, ha scritto Masoni, anche se per loro è stato un sacrificio
"Anche una volta tornata privata cittadina — conclude Giovanna Masoni il lungo post — rimarrò vicina a Lugano, alla cultura, al LAC, che è e sarà lo specchio della nostra città. E, con la vostra cura, ne sono certa, fra meno di dieci anni, nessuno immaginerà più Lugano senza il nostro LAC, parola di Giovanna!".
px
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