Ticino e Grigioni

Giudici: "Ho dato il massimo"

Reazioni di municipali a Lugano e presidenti cantonali

  • 14.04.2013, 19:52
  • 05.06.2023, 21:13

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Intervistato a caldo in merito alla mancata riconferma quale primo cittadino, il sindaco uscente di Lugano Giorgio Giudici si è così espresso: "Non sono ferito dal risultato delle elezioni, piuttosto è una presa di coscienza di una situazione in cui i cittadini hanno dato la loro valutazione, dobbiamo prenderne atto e guardare avanti".

"Bisogna guardare avanti"

"In politica bisogna sempre tenere conto dei momenti di successo e di quelli più difficili, io sono sereno, ho dato il massimo al partito e alla città, bisogna prendere atto del risultato e guardare avanti" ha aggiunto Giudici.

E alla domanda sul suo possibile futuro come municipale ha risposto: "Prima di accettare o rifiutare l'incarico devo fare una riflessione con il partito e in famiglia, entro domani prenderò una decisione, ma sono contento che il primo subentrante in Municipio sia un giovane (Michele Bertini, ndr), questo potrebbe portare ad una riflessione interessante".

Borradori: "Abbiamo bisogno di Giudici"

Marco Borradori da parte sua non nasconde la sua soddisfazione per il risultato ottenuto. “Ero tranquillo e sono tranquillo anche ora, sono felice del risultato ottenuto”. “Cosa dirò a Giorgio Giudici? Gli dirò che è stato un bravissimo sindaco e che deve rimanere in municipio perché abbiamo bisogno di persone come lui”. Incalzato dai colleghi in Piazza Riforma, Borradori ha ribadito di essere contrario alle polarizzazioni e di puntare su una squadra compatta.

Jelmini soddisfatto ma "abbiamo pagato la polarizzazione Lega-PLR

Il municipale uscente Angelo Jelmini si è detto soddisfatto del risultato personale. “È la terza volta che mi candido ma è la prima che vengo eletto direttamente”. Il rappresentante PPD è però deluso per il risultato di partito. “La nostra lista era forte ma la polarizzazione Lega-PLR era tale che i temi da noi proposti sono stati relegati in secondo piano”.

La Lega si assume il ruolo governativo che gli elettori le hanno conferito, ha assicurato il confermato Lorenzo Quadri . “Sarà ora importante consolidarci nel territorio, anche nei comuni più piccoli”. Il trend ascendente, ha continuato il rappresentante leghista, “non poniamo limiti alla presidenza”. NOn è della stessa opinione la municipale confermata Giovanna Masoni secondo la quale "non si può fare la maggioranza il mercoledì (seduta di municipio) e fare l'opposizione la domenica" (con il Mattino della Domenica).

Michele Foletti si è piazzato quarto sulla lista, ma subentrerà allo scomparso Giuliano Bignasca, che lo ha preceduto nelle preferenze: "Abbiamo ottenuto un risultato storico", afferma. "I tre seggi in Municipio erano l'obiettivo ma non pensavamo di progredire tanto in termini percentuali. Dopo la tragica scomparsa del Nano, la Lega ha saputo restare unita e concentrata".

Soddisfazione viene espressa anche dalla neo municipale socialista Cristina Zanini Barzaghi , in particolare per il fatto che “ci sia un’altra donna nell’esecutivo a fianco di Giovanna Masoni”. La socialista intende essere fedele al motto “unire per costruire” e promette che, sebbene rappresenti un “piccolo partito”, lavorerà “in modo trasversale come fatto in Consiglio comunale”.

I commenti dei presidenti cantonali

Dopo l’indubbio successo della Lega il coordinatore della Lega Attilio Bignasca guarda al futuro. “La mia preoccupazione è quella di tagliare il Ceneri per avvicinare la capitale a Lugano”. In quest’ottica “i comuni della periferia sono chiamati a collaborare maggiormente” con la città sul Ceresio poiché i lori cittadini godono di molti servizi finanziati in buona parte con le imposte pagate dai cittadini sottocenerini.

“Ci siamo battuti bene” e il risultato ottenuto da un giovane come Michele Bertini lascia intravedere ottimismo per il futuro, ha detto il presidente PLR Rocco Cattaneo . “La Lega è stata stratosferica ed è andata più forte di quello che si poteva immaginare ma questo risultato ci fa ben sperare per le cantonali del 2015”.

Di “risultato eccezionale per il partito a Mendrisio” ha parlato Giovanni Jelmini (PPD). Più del 40% dei cittadini del borgo “hanno riconosciuto il lavoro svolto dal municipio uscente” e il PPD è cresciuto, nonostante “abbia perso la maggioranza assoluta che non è sempre così comoda”. Preoccupa invece il dato di Lugano ma “l’esasperazione e l’eccessiva mediatizzazione del confronto ha finito per togliere visibilità ai contenuti politici”.

Segnalo che nelle Terre di Pedemonte siamo al 33% e abbiamo il sindaco di quindicina, ha detto il presidente socialista Saverio Lurati . “Il PS la polarizzazione inevitabile tra Lega e PLR anche se avremmo dovuto e potuto fare di più”.

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