La proposta del Partito liberale radicale per nuovi sgravi fiscali "ha un odore stantìo". Lo sostiene il Partito socialista che, in una nota stampa, spiega che la ricetta è sempre la stessa, come se non si fosse imparato nulla della politica praticata tra il 1995 e il 2003. Provvedimenti quest'ultimi che, a detta del PS, "hanno causato deficit monumentali recuperati a fatica e che sono una concausa della mancanza di risorse".
"Paradosso liberale"
Nel comunicato si legge che è paradossale che il PLR si lamenti per il deficit finanziario e chieda nel contempo nuovi tagli all’imposte per 96 milioni di franchi. I liberali, spiega il PS, dovrebbero dire dove intendono risparmiare.
Secondo i socialisti "questa non è una politica responsabile", ma si tratterebbe "di uno scimmiottamento dell’iniziativa leghista" già bocciata. Non è così che si rende competitivo il Ticino, evidenzia il PS, perché ad "andarci di mezzo saranno i poveri e il ceto medio".
"Si guardi ai poveri"
La ricetta socialista auspicherebbe che gli sforzi si concentrino sull’impoverimento della popolazione. Per questo motivo, le battaglie dovrebbero venir condotte contro i risparmi ai sussidi di cassa malati e in favore della formazione.
Red. MM




