Ticino e Grigioni

"Gli sgravi fiscali sono roba vecchia"

Il Partito socialista critica i tagli alle imposte proposti dal Partito liberale radicale. Secondo il PS le soluzioni per il bene del Ticino sarebbero altre

  • 11.10.2013, 12:46
  • 4 maggio, 12:12
Più soldi in tasca?

Più soldi in tasca?

  • ©tipress

La proposta del Partito liberale radicale per nuovi sgravi fiscali "ha un odore stantìo". Lo sostiene il Partito socialista che, in una nota stampa, spiega che la ricetta è sempre la stessa, come se non si fosse imparato nulla della politica praticata tra il 1995 e il 2003. Provvedimenti quest'ultimi che, a detta del PS, "hanno causato deficit monumentali recuperati a fatica e che sono una concausa della mancanza di risorse".

"Paradosso liberale"

Nel comunicato si legge che è paradossale che il PLR si lamenti per il deficit finanziario e chieda nel contempo nuovi tagli all’imposte per 96 milioni di franchi. I liberali, spiega il PS, dovrebbero dire dove intendono risparmiare.

Secondo i socialisti "questa non è una politica responsabile", ma si tratterebbe "di uno scimmiottamento dell’iniziativa leghista" già bocciata. Non è così che si rende competitivo il Ticino, evidenzia il PS, perché ad "andarci di mezzo saranno i poveri e il ceto medio".

"Si guardi ai poveri"

La ricetta socialista auspicherebbe che gli sforzi si concentrino sull’impoverimento della popolazione. Per questo motivo, le battaglie dovrebbero venir condotte contro i risparmi ai sussidi di cassa malati e in favore della formazione.

Red. MM

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