Sul duplice dramma consumatosi in via Nos, a Gnosca, il quadro si fa sempre più chiaro. Gli accertamenti eseguiti finora hanno infatti permesso di ricostruire la dinamica dell’omicidio-suicidio avvenuto la notte del 13 febbraio, quando tra le mura della sua abitazione il 57enne svizzero uccise la moglie, per poi togliersi la vita con un’arma da fuoco.
Dai risultati intermedi degli esami sono emerse le cause del decesso della donna. Gli esperti hanno spiegato che è da ricondurre a un’asfissia, coerente con una compressione manuale del collo. In altre parole, la 47enne è stata strangolata.
Le analisi sono ancora in corso, così come quelle disposte sul corpo dell’uomo, sparatosi poco più tardi. La morte – hanno confermato i medici – è sopraggiunta per le lesioni provocate dal colpo. Gli inquirenti stanno cercando di capire anche, nei limiti del possibile, quale fosse il suo stato al momento dei fatti in relazione a un eventuale consumo di alcol.
Le indagini proseguono, insomma, e solo sulla base dei riscontri definitivi la procuratrice pubblica Veronica Lipari, titolare dell’inchiesta, potrà chiudere l’incarto. Nessun dettaglio verrà trascurato. A prescindere dall’inevitabile esito del procedimento penale, che con il suicidio del 57enne è destinato a sfociare in un decreto d’abbandono.
SEIDISERA del 30.03.26, l’omicidio-suicidio di Gnosca
RSI Info 30.03.2026, 23:25
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Gnosca: confermato femminicidio e suicidio
Il Quotidiano 17.02.2026, 19:00







