"Piena soddisfazione". La esprime mercoledì in una nota stampa il Consiglio di Stato ticinese dopo il voto del Nazionale sulla creazione di un secondo tubo alla galleria autostradale del San Gottardo (vedi correlato). Il Governo cantonale è ora fiducioso che si metta in sicurezza la galleria e auspica "che i lavori possano procedere celermente". Durante il dibattito di mercoledì al Quotidiano, il direttore del Dipartimento del territorio Claudio Zali, ha detto che "non era negli interessi ticinesi rimanere isolati".
L'Esecutivo si rallegra per la solida maggioranza e ricorda che al termine dei lavori la capacità dell'opera non sarà aumentata, il che non porterà ad un aumento dei flussi di traffico. Per un eventuale apertura delle quattro corsie, si precisa, bisognera interpellare il popolo, i cui timori sono giustificati.
Secondo i ministri ticinesi, il progetto accolto è "compatibile con la politica del trasferimento, il cui successo dipende in primo luogo dall’attrattività dell’offerta ferroviaria". Per perseguire questo obiettivo, occorre potenziare l'infrastruttura, in particolare il corridoio a 4 metri e i trafori di AlpTransit.
Il risanamento del Gottardo: durante e dopo
Modem, giovedì, si occuperà del tema. Gli ospiti saranno i deputati al Nazionale Fabio Regazzi (PPD/TI), Marina Carobbio (PS/TI), Martin Candinas (PPD/GR) e Roger Nordmann (PS/VD). Ci sarà un'intervista registrata a Gabi Huber (PLR/UR)
Da.Pa./Il Quotidiano
RG 18.30 del 24/09/2014 La corrispondenza di Roberto Chiesa
RSI New Articles 24.09.2014, 21:01
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