Ticino e Grigioni

Il contante non risale sui bus: petizione respinta nei Grigioni

AutoPostale e Cantone confermano la fine della possibilità di acquistare i biglietti con denaro dal personale conducente - Contro il cambiamento erano state raccolte più di 8’000 firme

  • 2 ore fa
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Salire a bordo col biglietto digitale
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Autopostale, nei Grigioni biglietti solo digitali

Telegiornale 30.03.2026, 12:30

  • RSI
Di: ATS/ARi 

Nei Grigioni AutoPostale e il Dipartimento cantonale di infrastrutture, energia e mobilità, quale committente del traffico regionale, non prevedono di reintrodurre la vendita dei biglietti in contanti sui torpedoni da parte del personale. Ciò, nonostante una petizione consegnata a fine dicembre e corredata da più di 8’000 firme.

La decisione è stata così confermata con una nota oggi, lunedì. Dal personale di bordo sarà tuttavia possibile acquistare in contanti carte prepagate, con un importo di 10 o 20 franchi, per comprare un biglietto presso i dispositivi automatici installati sia a bordo dei veicoli, sia alle fermate.

Il Canton Grigioni è il primo a fare questo passo a livello elvetico. Finora solo la Comunità dei trasporti di Zurigo (ZVV) ha adottato un regolamento analogo. Il cambiamento non è però rimasto senza reazioni. I promotori della petizione hanno infatti espresso preoccupazione, affermando che le nuove regole sarebbero estremamente discriminatorie verso gli anziani e i disabili: ciò li porterebbe a non usare più i mezzi pubblici e quindi a isolarsi sempre di più.

Per il portavoce di AutoPostale Urs Bloch, il numero di sottoscrizioni raccolte è impressionante. “Prendiamo sul serio tutti i passeggeri”, ha commentato, precisando però che “in questa fase di transizione da dicembre ad oggi, abbiamo ricevuto poche lamentele” e che “un po’ più passeggeri del solito hanno richiesto informazioni sulla possibilità di acquisto dei biglietti”.

L’azienda e il Cantone, pur prendendo atto della petizione, reputano quindi che il passaggio sia giustificato e che le carte prepagate siano un’alternativa, scrivono, tale da consentire un accesso al trasporto pubblico “privo di discriminazioni e paritario dal punto di vista giuridico”.

La rinuncia alla vendita a bordo, argomentano, assicura maggiore stabilità e quindi più puntualità, poiché “i tempi di fermata supplementari” per la vendita dei biglietti “incidono negativamente sui tempi di percorrenza e sulla stabilità delle coincidenze”. In Svizzera, lo scorso anno, solo il 2% dei passeggeri di AutoPostale ha ancora acquistato il biglietto presso il personale conducente. Nei Grigioni, inoltre, il numero di biglietti venduto dal personale, fra il 2019 e il 2025, è calato nella misura del 74%.

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