“Maier quella sera non aveva il vestito nero dell’assassino, ma quello scuro dell’omicida”. Il processo di secondo grado per il delitto di Besso è ripreso oggi, lunedì, con l’arringa dell’avvocato Carlo Steiger. Davanti alla Corte d’appello e di revisione penale, il legale di Hans Peter Maier ha chiesto la riqualifica del reato in omicidio intenzionale. “Ha ucciso in preda all’ira” ha detto il patrocinatore invitando i giudici a riconoscere una scemata imputabilità di grado medio al suo assistito. Se il verdetto accogliesse le richieste della difesa, la pena sarebbe sensibilmente ridotta rispetto al primo grado e rispetto a quanto chiesto dall'accusa (l'ergastolo).
“C’era affetto”
“La relazione affettiva tra i due c’era” ha spiegato la difesa secondo la quale il 53enne avrebbe reagito d’impeto quando, l’11 novembre 2010, è stato ridicolizzato dalla vittima. “Ammazzando l’amico, Maier ha agito da dilettante, altro che pianificazione. Il suo è stato un comportamento emotivo. L’omicidio è stato il gesto di una persona che si è sentita abbandonata”, ha evidenziato il difensore.
“Il movente è fragile”
La difesa è convinta che non ci sia prova di alcun movente economico. Secondo Steiger non ci sarebbe traccia che il 40enne ha affidato 200'000 franchi al suo carnefice e perciò, il 53enne andrebbe assolto dal reato d’appropriazione indebita. L'omicida ha ringraziato la Corte e il suo legale. La sentenza è prevista nel tardo pomeriggio di domani, martedì.
Davide Paggi
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CSI 18.00 DRIUSSI PROCESSO 25.11.13.MUS
RSI Info 25.11.2013, 18:33











