Continua il botta e risposta tra Consiglio federale e Commissione della politica di sicurezza del Nazionale in merito all’acquisto dei Gripen. Dopo che il Consiglio federale ha respinto le principali critiche sugli aerei da combattimento svedesi formulate dalla sottocommissione incaricata, la Commissione ha reagito con una lettera nella quale si esprime disappunto e indignazione.
Commissione "indignata" per rimproveri
Nella missiva, inoltrata oggi all’Esecutivo, si rimprovera al Governo di aver pubblicato la sua risposta alle critiche, prima di informare direttamente i parlamentari interessati. In alcuni suoi rilievi il Governo ha lasciato intendere che la sottocommissione avrebbe lavorato male.
"Un rimprovero che ha indignato più di uno di noi e che non abbiamo intenzione di accettare a cuor leggero", ha dichiarato la presidente della commissione Chantal Galladé, aggiungendo comunque che il lavoro prosegue.
La sottocommissione dovrà infatti esaminare nei dettagli il contratto quadro firmato col Governo svedese per la realizzazione e la fornitura dei caccia.
Gripen rischiosi per la commissione
La commissione, nel suo rapporto, sottolineava, sostanzialmente, che la scelta del Gripen è rischiosa dal profilo tecnico, finanziario e di tempi di consegna. Per il Governo, Saab ha invece fornito le garanzie richieste e la commissione ha "lavorato male".









