Ticino e Grigioni

I numeri dei cattivi docenti: “Lo Stato non è reticente”

La direttrice del DECS ha fornito le cifre degli ultimi tre anni sui comportamenti inappropriati: “Su 28 segnalazioni ci sono stati 12 richiami, 5 ammonimenti, 2 dimissioni, 2 multe”

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La direttrice del DECS durante la seduta di Gran Consiglio risponde alle interpellanze

La direttrice del DECS durante la seduta di Gran Consiglio risponde alle interpellanze

  • Canton Ticino
Di: Spi 

La vicenda del docente di una scuola media del Bellinzonese, arrestato a metà marzo perché sospettato di aver violato la sfera intima di alcune allieve, ha innescato due interpellanze. Le risposte sono state date martedì, in chiusura di seduta di Gran Consiglio, dalla direttrice del DECS. Pur non entrando nel dettaglio, in quanto è in corso un’inchiesta, Marina Carobbio, ha affrontato il tema.

Nella sua premessa la consigliera di Stato ha parlato di un “tema importante, quanto delicato”. “La prevenzione di abusi, maltrattamenti, stereotipi e atteggiamenti irrispettosi e svilenti non può limitarsi all’intervento dopo i fatti, ma deve iniziare prima attraverso un impegno educativo costante e diffuso a favore dei diritti e dell’integrità della persona”, ha detto Carobbio.

La responsabile politica della scuola ha fornito i numeri su quanto fatto: “Non è corretto dire che lo Stato sia reticente a parlare di queste cose o addirittura che nasconda le cose per non parlarne. I protocolli di segnalazione introdotti hanno portato ad oggi a diverse segnalazioni, accertamenti e misure intraprese dopo l’introduzione delle direttive sui comportamenti inadeguati”, ha detto la consigliera di Stato.

E nel concreto: “Da giugno 2023 a marzo 2026, per quanto riguarda solo le scuole cantonali, sono state raccolte un totale di 28 segnalazioni che hanno portato a 12 richiami, 5 ammonimenti, 4 procedimenti in corso, 2 dimissioni, 2 multe e 3 casi si sono risolti senza richiamo. Sono stati decisi dei provvedimenti a seguito di comportamenti inappropriati, minacce, umiliazioni, discriminazione, linguaggio inadeguato, comportamenti irrispettosi o irresponsabili”.

La direttrice del DECS ha però anche indicato che già da alcuni mesi il Dipartimento sta riesaminando i dispositivi per rafforzare la protezione e la consapevolezza degli allievi. Dal prossimo mese, inoltre, inizierà una formazione obbligatoria per i docenti delle scuole dell’obbligo su queste tematiche.  

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Notiziario 21.04.2026, 22:00

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