I dipendenti sui quali le aziende riverseranno la tassa di collegamento dovranno pagare anche l'IVA su di essa, perché legata a una prestazione accessoria al salario. La fattura calcolata in 3,50 franchi al giorno (dove i parcheggi a disposizione sono pù di 50), lieviterà dunque dell'8%, ovvero circa 70 franchi all'anno per un totale di 945. Se sarà l'impresa stessa a pagare, invece, l'IVA non sarà dovuta.
L'Amministrazione federale delle contribuzioni lo ha precisato in una lettera all'Associazione delle industrie ticinesi, che aveva chiesto chiarimenti. L'AITI ritiene che almeno l'80% delle imprese ribalterà il balzello sui suoi salariati, esattamente come il cantone sui suoi funzionari: "lo spirito di quanto votato dal popolo è proprio questo, chiamare alla cassa chi utilizza l'auto", sottolinea il direttore Stefano Modenini.
Dopo verifiche da parte del cantone, non corrisponde al vero invece un secondo punto della missiva spedita da Berna: il personale non dovrà dichiarare all'erario l'eventuale posteggio messo a disposizione gratuitamente. Non pagherà quindi imposte in più. L’entrata in vigore della nuova tassa è prevista il 1° agosto, ma vi è l’incognita dei ricorsi al Tribunale federale.
CSI/pon
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