Ci sarà anche l'OCST alla manifestazione di protesta del 5 dicembre a Bellinzona, annunciata da tempo dal sindacato VPOD, contro il taglio del 2% degli stipendi dei dipendenti cantonali e contro la riduzione dell'1,8% dei contributi agli enti sussidiati dallo Stato, misure inserite nel preventivo 2013 del Cantone.
Consultati i suoi aderenti, l'Organizzazione cristiano-sociale ticinese ha deciso anche di partecipare alla giornata di sensibilizzazione e di porte aperte a scuola il 29 novembre e ad altre azioni che dovessero essere messe in atto, su iniziativa spontanea dei dipendenti e dei docenti. Per l'OCST quella del 5 dicembre non sarà però una giornata di sciopero.
Sciopero e referendum
Il VPOD ha invece invitato oggi i dipendenti del settore sociosanitario a scioperare quel mercoledì, partecipando alla manifestazione di Bellinzona e garantendo un servizio minimo, “per opporsi ai tagli del preventivo 2013 che toccano anche il settore sociosanitario ticinese e che finiscono per ribaltarsi sui salari e sulla qualità del lavoro”. Il sindacato ha inoltre ricordato che contro il taglio del 2% dei salari cantonali lancerà un referendum, “che potrà avere degli effetti positivi anche per il personale del settore sociosanitario”.
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Il servizio di Renato Minoli
RSI Info 22.11.2012, 19:29










