La misura è colma per i docenti del VPOD, riuniti in assemblea nei giorni scorsi per discutere del taglio del 2% dello stipendio (esenti i primi 20'000) che il Consiglio di Stato ticinese intende applicare ai dipendenti pubblici per contenere il disavanzo previsto per il 2013, una misura che va ad aggiungersi al passaggio al primato dei contributi nell'ambito della cassa pensioni, con conseguenze sulle rendite.
Con una risoluzione è stato quindi deciso di appoggiare lo sciopero indetto per il 5 dicembre, allo scopo di lottare contro l'erosione dei salari, per migliorare le condizioni di lavoro e difendere la qualità della scuola.
Astensione dal lavoro e manifestazione
Tutti i colleghi insegnanti sono stati invitati ad astenersi dal lavoro in quella data, a partecipare ai raduni dimostrativi del mattino e a recarsi a Bellinzona nel pomeriggio, per la manifestazione delle 15 davanti a Palazzo delle Orsoline.
Come sono peggiorate le condizioni di lavoro
Nessun cantone, rileva un comunicato, ha peggiorato così tanto negli ultimi 20 anni le condizioni di lavoro degli insegnanti e dei funzionari. Si elencano sette mancate compensazioni del rincaro, tre blocchi degli scatti di anzianità, quattro riduzioni della paga a scopo di risanamento dei conti, il taglio degli stipendi iniziali, sei peggioramenti delle prestazioni del secondo pilastro e altri sei interventi di varia natura, tra cui l'aumento di un'ora delle lezioni.











