L’esecutivo di Roveredo critica l’autosospensione di due municipali del Gruppo Nuove Risorse e di 16 consiglieri comunali (diretti e supplenti) ma ribadisce la propria disponibilità al dialogo con i suoi oppositori.
In particolare il Municipio osserva in una nota che intende partecipare a trattative che abbiano lo scopo di definire i termini della futura attività politica locale, in accordo con l’Ufficio cantonale per i comuni. Viene inoltre rilevato che l’autosospensione non è contemplata nei regolamenti comunali e denunciato il tentativo di “bloccare il funzionamento delle istituzioni” per far pressione su persone democraticamente elette dal popolo.
In una presa di posizione scritta il Municipio spiega le sue ragioni in relazione ad alcuni episodi controversi (mancato aumento del moltiplicatore d’imposta, progetto della scuola d’infanzia, legge comunale sull’energia, stazione di pompaggio in Vera e assenze dei membri dell’esecutivo alle sedute del Consiglio comunale) che hanno innescato la grave crisi politica che sta paralizzando il funzionamento del comune retico.
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