"Non vi offro una vacanza alle Maldive, ma vi chiedo di venire con me in miniera a spalare carbone", queste le parole usate da Fiorenzo Dadò che sabato è diventato ufficialmente il nuovo presidente del PPD. Il congresso ha infatti ratificato all’Espocentro di Bellinzona l’elezione del valmaggese avvenuta al primo turno lo scorso 21 dicembre. Presenti in totale fra le 500 e le 600 persone.
Dadò ha chiamato a raccolta il partito, affermando che deve tornare fra la gente e battersi per la comunità. Ha detto che non dovrà aver paura di lanciare petizioni, iniziative e referendum. "Non è pensabile tacere di fronte", ha sottolineato il 46enne, "all’incessante e intollerabile saccheggio alle tasche dei cittadini ad opera delle casse malati, alla gravissima ingiustizia di pedofili in libertà o di automobilisti incriminati e messi alla gogna per quasi un nonnulla". Nel suo discorso ha pure annunciato i nomi dei due vicepresidenti: Giorgio Fonio e Marco Passalia.
Con i due vicepresidenti: Giorgio Fonio (d) e Marco Passalia (s
Red. MM/M. Ang./AlesS
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