Gallery image - Il PVP visto da chi lavora in bicicletta
di Alessandra Spataro
Girando per il centro di Lugano e nei dintorni impossibili non notarli: vestiti di verde con dei capienti zaini sulle spalle sono i corrieri più ecologici in circolazione. Da 14 anni attivi in sella alle loro biciclette fanno da spola da un ufficio all’altro, da un’abitazione all’altra con pacchetti, lettere, oggetti, spesa e tutto ciò che può entrare nei loro sacchi.
Una ventina in totale le persone che sono impiegate part-time a “Saetta Verde”, come ci spiega Ursus nella sede della ditta in Via Coremmo a Lugano e per la quale lavora da 12 anni. Un lavoro che si basa su un concetto di fondo: muoversi, lavorare, in pieno rispetto della natura e senza inquinare.
Bicicletta e PVP: fattori positivi e negativi
Siamo andati a trovarli per chiedere un loro punto di vista sul Piano viario del Polo Luganese che da lunedì è entrato nel vivo. Sono in media 50 i chilometri percorsi ogni giorno dalle cosiddette saette verdi, chilometri macinati fianco a fianco del traffico e delle auto.
"Alcuni automobilisti sono disorientati"
Christian Bomio-Pacciorini (che ha alle spalle un viaggio di cinque anni nel mondo con la sua bicicletta) ci spiega che grazie al PVP e grazie all’introduzione di alcuni doppi sensi (per esempio in Corso Elvezia) muoversi sulle due ruote è più facile e anche più rapido. Questo però non vale per tutte le arterie, in Via Balestra c'è meno spazio per le due ruote. Ogni tanto quindi muoversi può risultare pericoloso. La pericolosità è dovuta anche però al disorientamento degli automobilisti, "soprattutto quelli rientrati domenica dalle vacanze". "Per loro", afferma Bomio-Pacciorini, "è un po' come ritornare a scuola: devono ancora imparare come muoversi".
Il "tranello" GPS
A ciò si aggiunge la questione turisti, quelli forse che dovrebbero essere meno disorientati (non percorrendo quotidianamente le strade Luganesi). In verità però per loro si aggiunge il "tranello GPS". Cartelli all'entrata della città segnalano di non seguirli ma "capita molto spesso in questi tre giorni di vederli muoversi senza capire la direzione da prendere". "Speriamo", dichiara infine "la saetta verde", "che saranno presto aggiornati", per la sicurezza di tutti.
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