La Clinica Sant’Anna ha inviato venerdì un comunicato nel quale conferma la notizia dell’erronea ablazione dei due seni di una paziente avvenuta lo scorso 8 luglio. “Il fatto è certamente grave, la Clinica si rammarica”, si può leggere nella nota, che tiene a precisare che, però, “non si è trattato di uno scambio ma di un errore di identificazione del paziente da parte del medico curante”.
La direzione del nosocomio, al corrente dell’accaduto, non aveva appurato responsabilità della Clinica, che, in seguito, ha rinforzato il sistema di verifiche in vigore. “Questo prevede controlli incrociati da effettuare all’unità di ricovero del paziente all’ingresso di quest’ultimo in sala operatoria”.
Il comunicato si conclude con precisazioni riguardo alla “mancata notifica del caso al Ministero pubblico”: trattandosi di lesioni da considerare “semplici”, la segnalazione non è obbligatoria. È stata la paziente, insieme ai suoi legali, a decidere di non inoltrare una querela entro il termine fissato dalla legge: “Essa sembrerebbe essere stata inviata solo successivamente nella primavera di quest’anno”.
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