Ticino e Grigioni

"Il Ticino ha fatto bene i suoi compiti"

Berna ha dato il suo avallo al Piano direttore cantonale, esprimendo però alcune riserve. Nostra intervista ad Andrea Felicioni (Sezione dello sviluppo territoriale)

  • 16.10.2013, 19:42
  • 4 maggio, 12:14
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Approvando il Piano direttore ticinese, il Consiglio federale ha formulato apprezzamenti, ma anche riserve. Viene in generale riconosciuto l'impegno del Cantone nella gestione degli insediamenti. Tuttavia, su alcuni punti, il Governo chiede al Ticino qualcosa di più: ad esempio, ulteriori vincoli per il dimensionamento delle zone edificabili.

Secondo Andrea Felicioni (Sezione dello sviluppo territoriale), questi rilievi di Berna non stanno a indicare che il Cantone non avrebbe svolto bene i propri compiti di pianificatore. " Sotto il profilo cantonale, la revisione del Piano direttore è in vigore dal 2009-11 . Ma lo scorso marzo il popolo ha anche approvato la nuova Legge federale sulla pianificazione del territorio. Essa ha imposto nuove modalità per stabilire l'estensione delle zone edificabili. E il Ticino - come tutti i cantoni - sarà chiamato, in questo senso, ad applicare criteri più severi ".

Nuove esigenze, insomma, imposte da norme posteriori all'entrata in vigore del Piano. Ma altre riserve del Consiglio federale vertono sulle superfici destinate, per legge, al cosiddetto "avvicendamento delle colture". La Confederazione, in buona sostanza, attende ancora dal Ticino un quadro preciso sui terreni che, nel cantone, sono da tutelare poichè qualitativamente più adatti alla produzione agricola. E Berna - osserviamo - si aspetta risposte precise entro un paio d'anni..

" La Confederazione " ci risponde Andrea Felicioni "assegna ad ogni cantone un contingente di terreno di buona qualità agricola, che deve essere assicurato. Al Ticino vengono richiesti 3'500 ettari. Il Cantone ha deciso di vincolare queste superfici attraverso i Piani regolatori dei comuni. Ma al momento le superfici indicate dai Piani dei comuni non raggiungono ancora, complessivamente, la quota di 3'500 ettari voluta da Berna. Siamo a buon punto, ci stiamo arrivando, ma c'è ancora lavoro da fare" .

La politica federale - in materia di pianificazione del territorio - punta da tempo sulla densificazione delle zone edificabili esistenti e non su una loro estensione. In che misura, il Piano direttore riflette questo orientamento?

"In relazione a questo tema il Ticino ha, per certi versi, anticipato l'impostazione della politica federale" , sostiene Andrea Felicioni . "Proprio nel Piano direttore venne fissato il principio di non estendere le zone edificabili. Perchè, in base a calcoli e stime, ce ne sono già abbastanza nel Ticino in funzione dello sviluppo previsto nell'arco di 10-15 anni. "

Alex Ricordi

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  • Il Piano direttore e le esigenze imposte dalla nuova pianificazione del territorio

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