Dopo la strage di Crans-Montana, la prevenzione contro gli incendi è diventata un tema di grande rilevanza nazionale. In Ticino, la questione era già affiorata nel 2024 dopo un principio di incendio alla CSIA di Lugano. Allora, il partito del Centro aveva inoltrato un’interrogazione in Gran Consiglio che chiedeva chiarimenti sulla situazione della sicurezza antincendio nelle scuole ticinesi, compresa la preparazione del corpo docente e del personale scolastico per gestire eventuali situazioni di pericolo. Rilanciato dopo l’incendio nella notte di Capodanno a Crans-Montana, l’atto parlamentare ha infine ottenuto risposta lo scorso 11 febbraio. Sul tavolo rimane anche la proposta – questa volta del PLR – di un corso obbligatorio per le quarte medie sui pericoli del fuoco.
Misure di prevenzione e nuove valutazioni previste dal DECS
Nel frattempo, anche il Dipartimento dell’educazione, della cultura e dello sport (DECS), si è mosso in collaborazione con la sezione della logistica per lavorare sulle misure di prevenzione. Emanuele Berger, direttore della Divisione della scuola, ne ha parlato ai microfoni di SEIDISERA.
“Subito dopo i fatti di Crans-Montana. La sezione della logistica è intervenuta con una misura urgente con controlli in tutte le sedi per verificare eventuali situazioni problematiche, come vie di fuga non praticabili, uscite di sicurezza bloccate (…) per verificare che questo aspetto fosse a posto”. Questo primo passo - ha spiegato Berger – non è stato l’unico: “Abbiamo avviato un processo più ampio di verifica del grado di preparazione dei singoli istituti scolastici ad affrontare eventuali emergenze”.
Quadro complessivo positivo, si rafforza l’esistente
Se da un lato ci sono gli aspetti strutturali e tecnici, dall’altro lato si deve tenere conto degli aspetti organizzativi: in questo caso, ogni sede tra il 2019 e il 2020 ha ricevuto manuali di sicurezza e un’istruzione specifica su come agire in caso di incendio. La stessa logistica sta aggiornando le misure di prevenzione previste per le sedi, ha precisato il direttore della Divisione della Scuola, tenendo a rassicurare che i sopralluoghi tecnici eseguiti a inizio anno hanno rilevato un quadro complessivamente positivo:
“La maggioranza delle sedi ha un buon livello di sicurezza. Esistono però ovviamente delle differenze fra istituti che sono legati magari in parte alla loro dimensione, alla loro complessità, al cambiamento di direzione (…) è per questo motivo che adesso stiamo individuando le sedi che necessitano di un accompagnamento prioritario. Si comincia da quelle che possono presentare qualche lacuna (…) qui saranno coinvolti esperti in materia di sicurezza per rafforzare ulteriormente le condizioni esistenti che, come dico, sono già buone”.
Tenuto infine conto del ricambio continuo del corpo studenti e docenti, Emanuele Berger ha precisato che sull’applicazione dei protocolli si è deciso di introdurre delle linee guida chiare e standardizzate che verranno presentate in tutte le sedi sull’arco di circa un anno. Il DECS ha informato anche i Municipi e i consorzi scolastici, invitandoli a seguire la stessa linea anche nelle scuole comunali.








