Con 54 voti favorevoli, 18 contrari e 12 astenuti il Gran Consiglio ticinese ha approvato un credito di 3,370 milioni quale contributo a fondo perso a parziale copertura dei costi di manutenzione e dei costi di gestione degli impianti di risalita di Airolo per le stagioni dal 2012/13 al 2016/17. Accolto anche un emendamento al decreto annesso al messaggio, che chiede altri 1,5 milioni da versare sull’arco di tre stagioni (2014-17) per Carì, Bosco Gurin, Campo Blenio e Nara. Il messaggio va presentato entro il 31 marzo 2014.
Il dibattito
Sostanzialmente si sono scontrate due tesi: da un lato c’è chi ritiene il credito un aiuto alle periferie (PLR, Lega, PPD e UDC) e dall’altro chi lo giudica “una risposta sbagliata a un problema reale” (PS e Verdi) e i due fronti non hanno mancato di scontrarsi anche duramente in quello che, almeno sulla carta, doveva essere un dibattito ridotto.
“Diamo 13 milioni alla povera Morcote e ne neghiamo 3 ad Airolo?”, ha per esempio detto Attilio Bignasca; immediata la replica del PS, secondo il quale “una perequazione cantonale seria deve partire da altre basi; perché non affrontare il problema alla radice?”. Ancor più duro Sergio Savoia, per i Verdi: “siamo qui ad effettuare tagli in ogni ambito e poi si finanzia uno dei settori economici più fallimentari di tutto il cantone…”.
In mezzo a questi due fronti ha cercato di mediare la consigliera di Stato Laura Sadis che ha ricordato come il Consiglio di Stato intenda puntare su Airolo: “se vogliamo aiutare tutti, rischiamo di affossare Airolo; cerchiamo di non debordare con i buoni propositi”. Alla fine – su proposta del PPD - si è fatto ricorso al voto per appello nominale che ha dato il via libera al credito.
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