La neve caduta durante la notte di giovedì non è abbastanza per tranquillizzare i responsabili delle stazioni sciistiche della Svizzera italiana. Fabrizio Barudoni , direttore di Leventina turismo (ascolta l'audio), spiega che per rimediare alla scarsità di neve di queste settimane dovrebbero verificarsi precipitazioni di circa un metro.
Preoccupazione per le vacanze di Natale
Barudoni si dice “un po’ preoccupato per il periodo delle vacanze di Natale, che significano anche bambini e corsi di sci”. Questo periodo rappresenta infatti 1/3 della stagione, e se non si riesce a lavorare “diventa difficile recuperare”. Il minimo indispensabile per i più piccoli è però garantito: sabato 21 dicembre apriranno gli impianti di Airolo-Lüina, mentre Chos Prato è già aperto e a Prato Leventina i cannoni stanno sparando neve artificiale alle quote più basse.
Al di là della montagna
L'apertura dell'hotel Chedi di Andermatt non sta portando i frutti sperati. “Chi è ad Andermatt è un potenziale cliente in Ticino”, spiega il direttore di Leventina turismo, quindi quel che succede dall’altra parte della montagna “è da osservare con un occhio di riguardo; tuttavia tutto è ancora molto incerto", soprattutto perché le condizioni meteorologiche attuali non attirano turisti su nessuno dei due versanti della montagna.
Pochi gli impianti aperti
Neanche le altre Valli del Ticino e dei Grigioni riescono ad offrire di più. A San Bernardino è tutto chiuso, così come a Carì e a Bosco Gurin. A Campo Blenio invece sabato 21 dicembre saranno disponibili il tappeto mobile, il parco giochi e il ristorante.
Giulia Tavarini
Gallery audio - Impianti sciistici, la neve si fa attendere
Contenuto audio
È sufficiente la neve che è caduta stanotte?
RSI Info 20.12.2013, 18:14
Preoccupazioni per le vacanze di Natale
RSI Info 20.12.2013, 18:17
Quanto ? importante l'apertura del Chedi di Andermatt per la Leventina?
RSI Info 20.12.2013, 18:17




