Al termine del derby tra Chiasso e Locarno, disputato con una cornice di pubblico di certo non delle grandi occasioni, il presidente dei verbanesi si è soffermato sulla situazione del calcio ticinese. “Non posso essere felice delle vicende del Bellinzona, io mi sono avvicinato a questo sport seguendo i granata da bambino”, ha dichiarato Stefano Gilardi, che ha aggiunto “questo mostra le difficoltà che nel calcio ci sono sia a livello nazionale che a livello cantonale”.
Il calcio nostrano da alcuni anni ormai sta vivendo un periodo di poca gloria e, in questa stagione, benché tutte le squadre siano riuscite a restare nella nuova Challenge League, emerge il fatto che tre formazioni non hanno più nessuna ambizione (in particolare il Locarno che è praticamente condannato alla retrocessione) e l’unica che lotta per la promozione ha un futuro societario del tutto incerto.
“Occorre programmare l'avvenire del calcio ticinese da intelligenti, io non ho mai celato l’intenzione di creare il Football Club Ticino, o qualcosa di simile. È l’unica soluzione per la nostra realtà economico-sociale di avere una squadra competitiva a livello nazionale”, ha concluso il numero uno del Locarno.
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