Ticino e Grigioni

In manette il dottor Rizzi

Pesanti le accuse contro il politico, braccio destro di Roberto Maroni, che criticò la sanità ticinese

  • 16.02.2016, 12:19
  • 4 maggio, 15:09
Rizzi criticò pesantemente la sanità ticinese e il Civico in particolare

Rizzi criticò pesantemente la sanità ticinese e il Civico in particolare

  • ©Ti-Press

Lo scandalo degli appalti truccati che in Lombardia ha portato in carcere numerosi politici, funzionari e imprenditori ha registrato oggi, martedì, un arresto eccellente. È infatti finito in manette Fabio Rizzi, braccio destro del governatore lombardo Roberto Maroni.

Rizzi, considerato il “padre” della riforma sanitaria regionale, due anni fa era salito agli onori della cronaca anche in Ticino per le pesanti critiche mosse alla sanità cantonale, che il politico leghista considerava in ritardo “anni luce” rispetto a quella della Lombardia. Dichiarò d'altronde che avrebbe “preferito farsi curare a Reggio Calabria piuttosto che all’Ospedale Civico di Lugano”.

Il consigliere regionale, di professione medico, aveva pure lavorato in Ticino. Forte forse di questa esperienza si era lanciato nelle dure critiche, in cui rilevava che il livello qualitativo delle cure ticinesi era “fermo agli anni ’70 e ‘80”. Intanto è finito in prigione, accusato di reati come associazione a delinquere finalizzata alla corruzione, turbativa d’asta e riciclaggio. In serata si è poi anche appreso, per bocca del segretario federale della Lega Nord Matteo Salvini che "per il bene suo, della verità, della Lega e dei cittadini della Lombardia, il consigliere Fabio Rizzi è sospeso dalla Lega Nord"

EnCa/SP

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