Una stalla ad Arbedo, la villetta bifamigliare distrutta a Minusio, un rustico a Corcapolo e ieri sera una casa a Sonvico: sono tutti edifici bruciati in questi ultimi mesi caratterizzati dalla siccità. I pompieri di Lugano, intervenuti in forze questa notte in zona Rosone, confermano: nell'ultimo anno il numero degli incendi è aumentato.
Nel 2014 era stata la pioggia a provocare danni e anche vittime; quest’anno, per contrappasso, è il fuoco. Le fiamme sono risultate fatali lo scorso dicembre a Minusio, dove un’anziana è morta a causa di un incendio domestico. Già a fine novembre la polizia invitava a fare attenzione, segnalando un aumento degli incendi legati a canne fumarie e impianti di manutenzione. E una canna fumaria sembrerebbe aver originato il rogo di ieri sera a Sonvico.
"Rispetto all’anno scorso abbiamo avuto un aumento degli interventi per incendi”, conferma il maggiore e vicecomandante dei pompieri di Lugano Michele fattorini, che aggiunge: “Una trentina di interventi in più", anche se il bilancio dettagliato lo si avrà fra qualche settimana.
Tocca agli specialisti stabilire le cause di un rogo; a volte però basta poco affinché un incendio divampi: un caminetto o una candela, per esempio. "Non bisogna mai sottovalutare i pericoli che possono essere generati anche da cose piccole o apparentemente innocue”, ammonisce Fattorini.
E una volta spento l'incendio, il rapporto dei pompieri passa alle autorità competenti, i danni provocati dal fuoco come quelli dell'acqua diventano allora pane per periti e assicuratori.
CSI/Red.MM
Dal quotidiano del 18.1.2016





