Ticino e Grigioni

Ineleggibilità e destituzione: è "sì"

La maggioranza dei ticinesi ha dato seguito alle raccomandazioni del Parlamento ticinese

  • 09.02.2014, 16:27
  • 4 maggio, 12:57
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  • Ti-Press

In Ticino è passata con una maggioranza schiacciante di voti favorevoli la modifica costituzionale sull'ineleggibilità e la destituzione di persone condannate per crimini o delitti contrari alla dignità delle cariche pubbliche: ben l'89,52% di "sì", contro il 10,48% di "no".

Lo scorso 15 ottobre, il Gran Consiglio ha approvato la modifica della Costituzione cantonale sulla revisione delle norme sull’ineleggibilità e sulla destituzione di persone condannate o perseguite per crimini o delitti contrari alla dignità della carica. Trattandosi di modifiche della Costituzione cantonale, la revisione è stata sottoposta al voto popolare.

Si tratta di un atto conclusivo di un tema che è emerso più volte nel corso dei primi anni 2000 nella vita politica cantonale. In pratica cosa significa? Semplicemente che se un politico venisse condannato per crimini o delitti contrari alla dignità della carica non sarebbe più eleggibile e destituito se fosse già in carica.

Per gli esecutivi e i giudici di pace – va sottolineato – esistono già delle norme in questo senso, mentre per i membri di legislativi fino ad oggi la legge cantonale non prevede limitazioni.

Red MM/bin

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