L’Ufficio foreste e pericoli naturali del Canton Grigioni ha pubblicato oggi (martedì) l’analisi dell’alluvione che due anni fa colpì la Mesolcina. L’evento causò due morti accertati e una persona risulta tuttora dispersa. I danni materiali ammontano a circa 84 milioni di franchi, come già rivelato lo scorso anno.
Era venerdì 21 giugno 2024. Dopo le 18, forti temporali provocarono allagamenti diffusi nella valle. La portata del fiume Moesa, misurata alla stazione di Lumino, passò da 50 a oltre 600 metri cubi al secondo. La forza dell’acqua erose circa 200 metri dell’autostrada A13 tra Soazza e Lostallo. A Sorte tre case e tre veicoli furono spazzati via. Diverse decine di persone vennero evacuate.
Nonostante la gravità delle conseguenze, l’analisi cantonale non classifica l’evento come estremo o straordinario dal punto di vista statistico. Intensità, estensione e processi osservati sono paragonabili a eventi storici documentati.
Le carte dei pericoli
Secondo il rapporto, le carte dei pericoli in vigore prima dell’alluvione individuavano correttamente le aree esposte. In oltre l’80% dei torrenti esaminati, le superfici colpite rientravano nelle zone di pericolo già identificate. Le valutazioni si sono rivelate meno precise per l’intensità dei fenomeni, le quantità di materiale trasportato e l’interazione tra i diversi processi naturali.
Lo studio evidenzia anche i limiti emersi in alcune opere di protezione realizzate dopo la precedente alluvione del 1978. In diversi casi i bacini di raccolta sono stati riempiti o superati dalle masse di detriti del giugno 2024.
Nuove carte e interventi
I rischi naturali nell’intera valle sono stati rivisti. “Per Lostallo la nuova carta dei pericoli è già stata completata”, ha indicato Luca Plozza dell’Ufficio foreste e pericoli naturali. L’aggiornamento riguarda tutti i riali tra San Vittore e Mesocco. Il lavoro sull’intera Mesolcina dovrebbe essere completato entro la fine del 2027.
Proseguono gli interventi di ripristino e protezione. Le voci relative a opere di protezione, infrastrutture, strade, terreni agricoli e perizie superano i 60 milioni di franchi.
Tra gli interventi principali figura il progetto di protezione per la frazione di Sorte. Il vallo deviatore contro le colate detritiche della Rià de la Molera è preventivato in circa 8,5 milioni di franchi. Il progetto dovrà ottenere quest’anno l’approvazione di Cantone e Confederazione. In caso di procedura senza intoppi, l’inizio dei lavori è previsto per novembre 2026.
Le raccomandazioni
“I pericoli naturali nel Moesano rimangono un rischio rilevante e possono aggravarsi ulteriormente a seguito dei cambiamenti climatici”, conclude l’Ufficio cantonale. Le raccomandazioni riguardano una migliore considerazione dell’umidità pregressa e dello scioglimento della neve, nonché una stima più precisa dei deflussi di detriti.
Il Cantone intende rafforzare la pianificazione anticipata delle risorse, degli spazi di deposito e della comunicazione in caso di crisi.

Solidali con Lostallo a due anni dall'alluvione
Il Quotidiano 21.06.2026, 19:00









