Richard Jones, ambasciatore UE a Berna, non è contrario alle misure di accompagnamento applicate dal Ticino. L’ha spiegato, affermando inoltre di avere comprensione per la particolare situazione del cantone sudalpino, al termine della visita di cortesia che giovedì lo ha portato ad incontrare il Consiglio di Stato a Bellinzona.
La riunione, durata più di un'ora, ha, tra l’altro, permesso di fare il punto sul caso particolare ticinese e sulle conseguenze della votazione del 9 febbraio. “Abbiamo evocato le difficoltà del cantone e il modo di procedere per far sì che gli accordi bilaterali siano rispettati” ha affermato l'ambasciatore. Riconoscendo che “le relazioni dell’UE con la Svizzera dopo l’approvazione dell’iniziativa UDC sono generalmente difficili” ha ribadito che “il principio della libera circolazione delle persone deve assolutamente essere rispettata”.
Il presidente del Governo Paolo Beltraminelli, da parte sua, ha indicato che “l’UE dimostra comprensione per la nostra situazione e non si oppone alle misure di accompagnamento che completano la libera circolazione delle persone, a condizione che non siano discriminatorie nei confronti dei cittadini comunitari”.
ATS/Diem
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CSI 18.00 - Il servizio di Michele Rauch
RSI Info 21.03.2014, 11:21
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