Ticino e Grigioni

L’ex agente, la pedopornografia e le chat per adulti

Nuovi dettagli sull’inchiesta per abusi contro un ex poliziotto del Locarnese. Sui presunti maltrattamenti è in corso una perizia

  • Oggi, 18:30
  • Un'ora fa
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Ex agente, spunta la pedopornografia

Il Quotidiano 12.01.2026, 19:00

Di: Francesco Lepori 

Nel suo telefono cellulare c’erano i messaggi e le immagini da cui sarebbero emersi gli abusi compiuti su un ragazzino, oggi maggiorenne. Vittima che sull’arco di due-tre anni avrebbe subìto più episodi; a volte in cambio di denaro. Oltre all’ipotesi di atti sessuali con fanciulli c’è però anche quella di pornografia.

Nei dispositivi elettronici dell’agente di una polizia comunale del Locarnese, nel frattempo licenziato, gli inquirenti hanno infatti recuperato altro materiale; a cominciare da una serie di file pedopornografici. Ci sono poi delle chat per adulti, alle quali l’uomo partecipava attivamente con l’invio di fotografie personali.

Il tutto – come detto – in aggiunta ai soprusi commessi ai danni del giovane e a fatti meno recenti, risalenti all’epoca in cui l’autore non era ancora un poliziotto.

Le indagini sono partite in estate da una segnalazione per presunti maltrattamenti su minori sporta dai medici del Kinderspital, dove il figlio (di appena qualche mese) era stato ricoverato. La seconda novità riguarda proprio questo fronte: la procura zurighese – ha appreso lunedì la RSI – aveva avviato sin da subito una perizia al riguardo, tuttora in corso. Il procuratore pubblico Luca Losa dovrà decidere se mantenerla o se disporre accertamenti tecnici diversi.

In entrambi i casi, i tempi dell’inchiesta rischiano di allungarsi. L’uomo, parzialmente reo confesso, è sempre in carcere, e ai primi di dicembre ha iniziato a espiare anticipatamente la pena. La perizia psichiatrica condotta su di lui lo ha definito un pedofilo.

Il Quotidiano del 12.01.2026

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Diagnosi di pedofilia per l'ex poliziotto

Il Quotidiano 27.12.2025, 19:00

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