Si avvia alla conclusione la lunga partita che l’Associazione Calcio Bellinzona sta giocando fuori dal campo per il mancato pagamento degli oneri sociali 2013. Si tratta di circa 350mila franchi, mai versati dall’ACB SA (nel frattempo fallita).
Il Tribunale cantonale delle assicurazioni ha respinto il ricorso inoltrato da tre ex-membri del consiglio di amministrazione, che nel 2015 si erano opposti al risarcimento preteso dallo Stato. Domani loro e il quarto rappresentante del cda, l’ex-stella della nazionale Hakan Yakin, comunicheranno quindi all’Istituto delle assicurazioni sociali (IAS) che intendono far fronte (anche se in forma dilazionata) ai propri impegni. In totale sborseranno quasi 100mila franchi, poco meno di un terzo del debito complessivo.
Intanto, settimana scorsa due di loro hanno incontrato l’ex-presidente Gabriele Giulini. "Giulini – spiega il suo legale, Daniele Jörg - ha ribadito di sentirsi moralmente responsabile, e di voler saldare l’intero debito." Resta da vedere se i soldi, stavolta, arriveranno davvero. Se lo chiede pure la procura ticinese, che già a suo tempo aveva ventilato l’ipotesi di aprire un procedimento penale.
Francesco Lepori
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