Le due associazioni alle quali nel 2013 era stato negato il via libera per la riapertura della scuola Montessori (elementare e dell’infanzia) a Dino vogliono riavviare la stessa attività nel medesimo stabile a settembre.
A giugno, infatti, il procuratore pubblico Andrea Maria Balerna ha tolto i sigilli all’istituto, posti nel febbraio 2014 dopo che l’ex titolare, già finita sotto inchiesta nel 2012 per violazione dei doveri di assistenza e di educazione, e il suo compagno erano stati arrestati per irregolarità finanziarie compiute nell’ambito della ristrutturazione dello stabile.
Il presidente delle due società, Davide Bressan, assicura che le persone coinvolte nella nuova proposta non sono le medesime e che i nomi delle associazioni - Casa dei Bambini Montessori Lugano e Scuola Montessori Lugano - sono rimasti gli stessi per dare continuità al progetto pedagogico.
“L’unico contatto con l’ex responsabile – assicura Bressan - riguarda il pagamento dell’affitto. Non vi è nessun altro coinvolgimento” con le persone indagate. Le pratiche per l'ottenimento dell'autorizzazione da parte del Dipartimento educazione cultura e sport sono in corso mentre è già confermato l’utilizzo del titolo “Montessori”.
Francesco Lepori e Giovanni Marci/Red MM





