Nuovi elementi sono emersi durante gli interrogatori delle persone arrestate per il presunto omicidio del 30enne trovato carbonizzato nel suo appartamento di Brissago lo scorso 3 ottobre.
Il movente che sembra emergere è quello della gelosia, a seguito delle avances fatte dalla vittima alla 30enne finita in manette. L’ipotesi di un delitto legato a questioni di droga sembra dunque cadere.
La giovane ha dichiarato di aver accoltellato la vittima alla coscia. L’amico presente con lei nell’appartamento – sempre secondo la versione della donna – avrebbe invece inferto un colpo al torace.
L’uomo avrebbe tuttavia smentito questa tesi, affermando di aver colpito la vittima con un pezzo di vetro nel tentativo di difendersi.
L’incendio sarebbe stato appiccato con un liquido infiammabile per cancellare le tracce del delitto. Potrebbe fornire maggiori elementi per far luce su quanto accaduto il complemento all’autopsia ordinato dagli inquirenti, coordinati dal procuratore pubblico Paolo Bordoli.
Quot/cos
Gallery video - La gelosia è il possibile movente
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