Ticino e Grigioni

La guerra non pesa più sulla bolletta elettrica

Nel 2026 i clienti della Società elettrica Sopracenerina risparmieranno 185 franchi - Nel Moesano e Calanca il calo raggiungerà i 365 franchi - Si è esaurito l’effetto del picco dei prezzi del 2022

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Ribassi in vista alla SES

Il Quotidiano 29.08.2025, 19:00

Di: Quotidiano/RSI Info 

Ci sono buone notizie per i clienti della Società elettrica Sopracenerina (SES). L’anno prossimo le bollette saranno meno care. In Ticino ogni economia domestica risparmierà 185 franchi, nei Grigioni il doppio. Le tasse fisse invece sono in leggero aumento.

I costi della rete e delle grandi infrastrutture ad alta tensione, sono diminuiti. Così come è diminuito il tasso di remunerazione che la Sopracenerina può applicare per gli investimenti che decide di fare. “Noi compriamo l’energia sull’arco di tre anni, e nel 2026 è la prima volta che non risentiamo più dell’effetto del 2022, anno dell’inizio della guerra, e quindi dei prezzi molto alti”, spiega Pietro Nizzola, direttore della SES. Un picco ben visibile, quello dei prezzi nel 2022 che dimostra cosa significava comperare energia sul mercato nei mesi in cui è scoppiata la guerra in Ucraina.

A concorrere alla diminuzione dei prezzi per i 90’000 clienti della Sopracenerina c’è anche la sua produzione idroelettrica con le centrali di Giumaglio e del Ticinetto. “Dopo due anni di siccità”, prosegue il direttore della SES, “il 2024 ha visto una produzione molto più alta del previsto, a beneficio dei consumatori con un calo, oggi, dei prezzi dell’energia”.

E se in Ticino si tratta di una diminuzione di 185 franchi per un’economia domestica media, per Moesano e Calanca si parla di 365 franchi perché partivano da un livello più alto di prezzo. Bolletta dunque meno cara, e questo nonostante alcune tasse siano in leggero aumento e faccia capolino anche la nuova tariffa di misurazione.

“Quello che ha sancito la nuova legge sull’energia è che non ci sarà nessuna liberalizzazione del mercato della misurazione”, spiega Andrea Pedroni, responsabile commercio SES. “Questo fa sì che il gestore di rete rimane il responsabile della misurazione dei consumi. Quello che si è voluto fare però è creare maggiore trasparenza, quindi questi costi non saranno più sotto la voce ‘utilizzazione della rete’ ma andranno esplicitati nella bolletta”.

Nei giorni scorsi, anche l’Azienda di multiservizi di Bellinzona, le aziende industriali di Mendrisio e l’Azienda elettrica di Massagno hanno annunciato che le tariffe elettriche scenderanno.

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