Ticino e Grigioni

La nuova Legge sulla polizia in Ticino fa discutere

La normativa prevede, tra l’altro, la possibilità di interventi prima che l’illecito sia commesso e indagini preventive all’insaputa dei cittadini, con tanto di raccolta dati - L’intervista al giurista Andrea Selle

  • Un'ora fa
  • 4 minuti fa
Foto d'archivio
03:25

Nuova legge di Polizia, le questioni aperte

Il Quotidiano 22.04.2026, 19:00

  • RSI
Di: Il Quotidiano - Simone Previatello / M. Ang. 

Le indagini preventive, la possibile schedatura di cittadini, in generale la “gestione delle minacce”. La nuova Legge sulla polizia fa discutere ma pone una più chiara base legale. Il Quotidiano della RSI ha interpellato in merito il giurista Andrea Selle, che ha collaborato a un libro sul diritto di polizia. Un campo in continua evoluzione, in cui si mettono limiti e paletti all’attività quotidiana della polizia.

Una tendenza diffusa in Svizzera

“In Svizzera, attualmente, ci sono i cantoni Sciaffusa, Obvaldo, Appenzello Interno, Appenzello Esterno, che stanno facendo revisioni totali delle loro leggi di polizia, mentre il Canton San Gallo ha anche lui annunciato una revisione totale... Diciamo che c’è una tendenza a legiferare in questa materia ed è a mio avviso molto positivo”, spiega Selle.

In Ticino: da 33 a 85 articoli, cosa cambia

In Ticino la nuova Legge sulla polizia ha 85 articoli contro i 33 della precedente. Ancora i principi di legalità e proporzionalità e offre una base legale per tutti i campi d’azione. “È da salutare favorevolmente questa nuova legge, in quanto per tanti provvedimenti di polizia stabilisce esattamente sotto che condizioni la polizia può adottarli. Prima, per esempio, per quanto riguarda l’interrogatorio con la possibilità della convocazione anche coatta di una persona che si vuole interrogare, questa non era prevista. Non era nemmeno prevista, nella legge precedente, la possibilità di sequestrare oggetti pericolosi oppure di perquisire un domicilio, di accedere a fondi. Tutti questi provvedimenti di polizia non erano presenti nella legge precedente. Sono stati esplicitati adesso, in questa legge”.

Gestione delle minacce: il nodo del dibattito

Ad accendere il dibattito martedì in Gran Consiglio è stato il capitolo gestione delle minacce, che può prevedere un intervento prima che l’illecito sia commesso e indagini preventive all’insaputa dei cittadini, con tanto di raccolta dati: si applica a violenza domestica, stalking, estremismo religioso e politico, terrorismo. “È, come detto, un’ingerenza nella sfera privata. Pertanto deve essere giustificata da una base legale, che adesso è stata fatta con questa nuova legge. Vi è poi da vedere se concretamente c’è un interesse pubblico preponderante, che in questo caso è anche la protezione dei diritti altrui, cioè della persona minacciata, che è esposta a un pericolo eventualmente. E poi la proporzionalità. Ci si chiede: quanto è necessario elaborare questi dati? È veramente necessario per proteggere l’incolumità di questa persona?”.

Abuso di potere o protezione delle potenziali vittime, la legge vuole limitare il margine di interpretazione e l’arbitrarietà delle decisioni. Molto dipenderà da come verrà applicata.

rsi_social_trademark_WA 1.png

Entra nel canale WhatsApp RSI Info

Iscriviti per non perdere le notizie e i nostri contributi più rilevanti

Correlati

Ti potrebbe interessare