Il 20 maggio, dopo una riunione a Milano tra i sindacati e l'impresa costruttrice della ferrovia Mendrisio-Varese-Malpensa, è stato annunciato la ripresa dei lavori per lunedì 26 maggio ed in effetti qualche mezzo è visibile. Tuttavia, alcuni sindaci che da due anni seguono la vicenda, e che da martedì potrebbero non essere più in carica a seguito del rinnovo elettorale nei comuni, hanno precisato "che non si fanno illusioni perché un cantiere così grande ci metterà mesi a ripartire".
A questo aggiungono che il Comitato interministeriale per la programmazione economica (CIPE), non potrà decidere prima di settembre dove potranno essere smaltite le terre di scavo contenenti arsenico che pare abbiano originato il blocco del cantiere.
Per i sindacati è già un fatto positivo poter avere gli uomini nelle due gallerie, occupati in mansioni che non necessitano di "movimentare" la terra. Rimangono tuttavia prudenti sui tempi di ripresa effettiva, considerando pure l'avvicinarsi del periodo estivo.
sdr
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