Gli oppositori all’iniziativa popolare per l'abolizione del servizio militare obbligatorio, su cui si vota il 22 settembre, hanno presentato a Berna i motivi del "no".
Secondo il comitato, che comprende rappresentanti di PPD, PLR, UDC, PBD e Lega dei Ticinesi, essa mina il sistema di sicurezza nazionale. Il principio dell’esercito di milizia va mantenuto poiché è stato finora un successo, afferma il comitato, secondo cui un esercito di soli volontari sarebbe troppo piccolo per coprire i mandati. Quella proposta "è una soluzione illusoria", ha sostenuto in conferenza stampa il consigliere nazionale dell'UDC Jean-François Rime, "che non è applicata in un nessun paese del mondo". L'unica alternativa al modello attuale è un esercito di professionisti, "ma tutti gli Stati che l'hanno adottato hanno grandi problemi di reclutamento", come la Francia.
Per gli oppositori dell'iniziativa, inoltre, essa prendendo di mira il sistema di milizia in realtà mira alla soppressione pura e semplice delle forze armate. Infine, la cancellazione dell’obbligatorietà "avrebbe conseguenze deleterie sul sistema di protezione civile".
RedMM
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RG 12.30 Il servizio di Luca Beti
RSI Info 09.08.2013, 14:42









