L'Azienda elettrica ticinese ha gli occhi puntati sul Tribunale amministrativo di Münster, in Germania, chiamato a dibattere ieri (mercoledì) e oggi sulla chiusura della centrale a carbone di Lünen, in cui l'AET ha investito quasi 30 milioni di franchi (su un costo complessivo di 1,4 miliardi di euro). Secondo il Bund für Umwelt e Naturschutz, la più importante organizzazione ecologista tedesca, il Governo locale non avrebbe mai dovuto autorizzare la messa in funzione dell'impianto, attivo da due anni e mezzo e i cui conti, per effetto del calo del prezzo dell'elettricità, sono decisamente in rosso. Le emissioni dalla centrale della Trianel, sia per quanto riguarda il mercurio che i nitrati, secondo le perizie presentate avrebbero infatti importanti conseguenze sulle persone, gli animali e l'ambiente, in particolare sull'area protetta dei boschi di Cappenberg. Questo malgrado i miglioramenti alla tecnologia apportati dopo il successo di un primo ricorso ecologista, cinque anni fa. Una decisione della corte è attesa in giugno.
pon/Quot
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