Nonostante l’opposizione di socialisti, La Destra e PPD, il Parlamento ticinese ha approvato mercoledì, dopo sette ore di dibattito, il preventivo 2016 del cantone, con 41 voti favorevoli, 28 contrari e 2 astenuti.
Il documento, giunto sui banchi del Gran Consiglio con l’appoggio di PLR, Lega e Verdi, presenta un disavanzo di 88 milioni di franchi e una serie di misure e auspici per contenere il deficit. Critico, come detto, il PPD, che ha deciso di bocciare il preventivo, sciogliendo le proprie riserve solo in tarda serata al termine del dibattito in aula. Al testo si sono opposti pure i socialisti, contrari ai tagli nei confronti del ceto medio e delle classi più disagiate. Pollice verso, seppur con sfumature differenti, dai banchi della Destra.
Nel corso del dibattito in aula, prima del voto finale, il ministro delle finanze Christian Vitta ha ricordato: "Quelle proposte sono solo prime misure, approvate e sostenute da tutto il Governo, consapevole della gravità finanziaria in cui versa il cantone...; In vista c’è una manovra di risanamento dei conti da 180 milioni di franchi; bisognerà adottare scelte, dolorose, per il bene anche delle generazioni future”.
bin
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