Il settore del commercio di materie prime è una realtà che opera con discrezione ma che offre posti di lavoro altamente qualificati. Inoltre riversa importanti contributi fiscali al Cantone. A Lugano si é concluso martedì un congresso internazionale che ha raggruppato operatori provenienti da tutto il mondo. Erano presenti 200 specialisti.
I prezzi di acciaio, petrolio, ma anche materiali tessili o prodotti agricoli vengono contrattati da aziende che poi si occupano della loro commercializzazione. Il Ticino sta diventando un importante piattaforma per questo tipo di attività: 80 aziende e 1’500 posti di lavoro altamente qualificati caratterizzano la piazza luganese.
Il trading di materie prime è stato recentemente oggetto di una proposta della Dichiarazione di Berna, che ha proposto un organo di vigilanza per arginare le derive (vedi correlati).
Il Quotidiano/Red. MM
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