La Svizzera deve dotarsi di un'autorità di regolazione nel campo delle materie prime. Secondo la Dichiarazione di Berna, sarebbe questo lo strumento adeguato per lottare contro la corruzione, i conflitti e le ineguaglianze in questo settore a forte caratterizzazione internazionale: la produzione avviene in paesi poveri ma ricchi in risorse naturali, mentre i veri affari li fanno aziende con sede a Ginevra o Zugo, i cui utili si sono moltiplicati per 14 dal 2001 al 2011.
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"Una regolamentazione disturberebbe soltanto le società che non si comportano bene, mentre rafforzerebbe le altre nell'interesse della nostra economia e del paese", secondo l'ex consigliere agli Stati Dick Marty, citato in un comunicato.
"Non bisogna attendere di dover agire sotto la pressione straniera, come accaduto per le banche", ha rilevato la professoressa di diritto dei mercati finanziari Monika Roth. Per fare avanzare il dibattito, l'ONG ha già elaborato una possibile base legale e costituito un'autorità di sorveglianza fittizia, di cui fa parte anche Marty.
pon/ATS
Dal TG12.30:







