"Non c'era scelta": M13 doveva essere abbattuto per proteggere la popolazione: così autorità retiche e Ufficio federale dell'ambiente hanno spiegato oggi a Coira la decisione di uccidere l'orso. "Non è stato un giorno lieto, ma dovete mettervi nei nostri panni, bisognava scegliere tra il benessere dell'animale e quello degli abitanti", ha affermato il consigliere di Stato Mario Cavigelli.
"È un no solo a un singolo esemplare problematico"
"Non è stato un no all'orso in Svizzera ma solo a un singolo esemplare a rischio", gli ha fatto eco la vicedirettrice dell'UFAM Franziska Schwarz, per la quale, con proiettili di gomma e petardi, non si è riusciti a modificare il suo comportamento e a renderlo più diffidente nei confronti degli umani. M13 era già stato classificato come pericoloso in novembre, è stato ricordato in conferenza stampa, ma l'abbattimento era stato posticipato vista l'imminenza del letargo, dal quale è uscito prematuramente.
"Rinchiuderlo non era un'opzione valida"
Prima della decisione si sono tenuti colloqui con rappresentanti delle autorità italiane, le quali "hanno mostrato comprensione", secondo l'UFAM. Le autorità competenti di entrambi i paesi hanno escluso la possibilità di catturare M13 e di rinchiuderlo in un recinto. "Dal punto di vista dell'etica animale, infatti, quella di relegare un orso selvatico in uno spazio così ristretto sarebbe una decisione discutibile, in quanto comporterebbe una detenzione non conforme alle esigenze della specie".
Spiò dentro una casa
L'opinione è condivisa dall'ispettore della caccia Georg Brosi, il quale ha rilevato "malefatte" di M13 che non erano note al pubblico. Nella Bassa Engadina l'orso avrebbe sbranato due capre davanti agli occhi dei dipendenti di un'azienda agricola e da una terrazza avrebbe spiato nel soggiorno di una casa, spaventando gli inquilini che stavano guardando la TV. Il bilancio complessivo della sua permanenza nei Grigioni comprende inoltre 30 pecore sbranate, un'asina e una mucca ferite e diversi alveari saccheggiati.
Finirà impagliato
Degli otto orsi avvistati negli ultimi anni nei Grigioni, solo due si sono rivelati problematici. Era già stato abbattuto JJ3 prima di M13, che come lui si vorrebbe far finire impagliato nel Museo della Natura di Coira.
Gallery video - M13, per le autorità "non c'era scelta"
Gallery audio - M13, per le autorità "non c'era scelta"
Contenuto audio
Servizio di Marco Petrelli
RSI Info 20.02.2013, 14:07







