“Mi impegno a convocare, sulla base di un ordine del giorno che possono approvare i diversi Consigli comunali, tutti i parlamentari lombardi perché facciano sentire la vostra voce di disaccordo”. L'ha detto venerdì in serata il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni all'incontro pubblico sul tema dei frontalieri che si è tenuto a Luino.
Il politico leghista ha rimarcato che “Regione Lombardia non è stata coinvolta in quest'accordo che modifica intese risalenti al 1974. Non possiamo nemmeno intervenire in fase di ratifica, ma con il sostegno dei parlamentari potremmo chiedere al Governo di ridiscutere l'accordo che, così com'è, non piace”.
Maroni ha spiegato che la regione “è subentrata alle Province in Regio Insubrica e credo che quello sia un ambito importante in cui far sentire la voce dei territori di confine, soprattutto collaborando con Ticino e Grigioni. Potremmo fare un tavolo di confronto permanente lombardo per portare poi le istanze alla Regio”.
ANSA/EnCa






