Ticino e Grigioni

Merci pericolose: "Non al Gottardo"

Nonostante le rassicurazioni dell'USTRA, l'Iniziativa delle Alpi non nasconde i suoi timori

  • 08.10.2013, 14:06
  • 4 maggio, 12:07
Alf Arnold, direttore dell'Iniziativa delle Alpi

Alf Arnold, direttore dell'Iniziativa delle Alpi

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“Chi mai nel 2030 si ricorderà delle promesse fatte nel 2013?”: è questa la domanda che si pone Alf Arnold , direttore dell’Iniziativa delle Alpi, riferendosi all'ipotesi che in futuro le merci pericolose potranno essere trasportate anche attraverso la galleria del Gottardo. I timori nascono dalla presa di posizione della Confederazione che vuole autorizzare il loro passaggio in sei tunnel elvetici, tutti risanati e dotati di un nuovo sistema di ventilazione. Parallelamente le FFS hanno deciso di sopprimere il loro servizio su diversi binari di raccordo.

Il Gottardo ufficialmente non figura in questa lista, ma l’Iniziativa delle Alpi si chiede se, qualora venisse costruito un secondo tubo, sarà possibile mantenere il divieto di trasporto di questi materiali considerati pericolosi. “Come giustificare questa restrizione?”, si legge in un comunicato martedì, “quando per esempio per la galleria del Seelisberg questo divieto non sussiste”.

Il Consiglio federale può modificare un’ordinanza senza consultare né il Parlamento né il popolo, viene sottolineato: “Se il tunnel del Gottardo sarà aperto alle merci pericolose, bisognerà attendersi un trasferimento delle merci dalla rotaia alla strada”.

ATS/AlesS

La posizione dell'USTRA

In sei gallerie devono essere eliminate le restrizioni del traffico di merci pericolose. Lunedì l’Ufficio federale delle strade (USTRA) ha reso noto le sue conclusioni dopo aver fatto un’analisi sui rischi di questa decisione. Per il Gottardo, veniva sottolineato nel comunicato, il divieto “sarà mantenuto anche dopo l’eventuale realizzazione di un secondo tubo”.

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