Il procuratore pubblico Antonio Perugini ha reso note lunedì le richieste di pena per Hemza Mihoubi, ex calciatore del Bellinzona, e per un 50enne di Capo Verde: tre anni per il primo e tre anni più 10 mesi per il secondo. I due sono sotto processo per i reati di tentata estorsione, sequestro di persona e rapimento. Domani, martedì, il presidente della corte Amos Pagnamenta dovrebbe pronunciare la sentenza.
Due imputati per due distinte vicende che si sono incrociate lo scorso settembre, con un uomo in comune, che ora è latitante. È lui che ingaggiò il 50enne capoverdiano per fungere da traduttore durante il tentativo di estorsione ai danni di un imprenditore di Castagnola, ed è sempre lui che si impossessò dell'auto dell'ex calciatore del Bellinzona Mihoubi recarsi dalla vittima assieme al capoverdiano con altri due uomini, ora a piede libero.
L'ex granata aveva contattato il latitante affinché lo aiutasse ad ottenere un presito bancario nel Lussemburgo in favore della compagna, per acquistare le quote del bar che lei gestiva. In cambio, però, l'uomo voleva dei nomi di persone da "spennare" in Svizzera (ha detto durante la sua requisitoria il procuratore pubblico Perugini).
Ma Mihoubi non diede seguito alla richiesta, e così l'uomo si appropriò della sua Audi come garanzia. Audi che, dopo i fatti di Castagnola, finì in Francia per poi essere trovata in Lituania.
CSI/CaL
Dal Quotidiano:
27.06.2016: Ex calciatore a processo






