Ticino e Grigioni

"Misura d'emergenza"

Secondo Franco Ambrosetti, membro del CdA della Exten di Mendrisio, i tagli salariali potrebbero essere revocati in futuro

  • 19.02.2015, 13:02
  • 07.06.2023, 05:07
Un momento dello sciopero di giovedì mattina

Un momento dello sciopero di giovedì mattina

  • ©Tipress

"È una misura di emergenza, ed è presa a malincuore". Così Franco Ambrosetti, membro del Consiglio di amministrazione della Exten dai suoi esordi. Ambrosetti reagisce alle critiche di Unia (sostenuto anche dall'Unione sindacale svizzera Ticino e Moesa) ed esprime la possibilità di una restituzione parziale dei soldi tolti ai dipendenti quando la situazione migliorerà. Il taglio, secondo Ambrosetti, non è quindi definitivo come invece si ventilava in mattinata. Molto, però, dipenderà dall’esito delle discussioni in corso.

Gli operai incrociano le braccia

Gli operai incrociano le braccia

  • ©Ti-Press

L'azienda è attiva dal 1982 e occupa un centinaio di dipendenti e si è sempre distinta, dicono i sindacati, per stabilità e solvibilità finanziaria. Ma la decisione della Banca nazionale di abolire il tasso fisso di cambio con l'euro avrebbe cambiato le carte in tavola, inducendo l'azienda a comunicare ai propri dipendenti drastici tagli di stipendio, equivalenti alla perdita di 3 mensilità per i frontalieri e 2 per i residenti (rispettivamente meno 832 franchi mensili e meno 512 franchi).

L'agitazione continua

L'agitazione continua

  • ©Ti-Press

Le proteste e le richieste degli operai sono state discusse in mattinata ma i risultati non sembrano avere portato a soluzioni concrete e non sembra pure che la direzione sia disposta a ritirare subito la misura. Per questo ed altri motivi lo sciopero è tuttora in corso.

Red.MM/CSI/Swing

Dal Quotidiano

19.02.2015: AT SCIOPERO EXTEN

rsi_social_trademark_WA 1.png

Entra nel canale WhatsApp RSI Info

Iscriviti per non perdere le notizie e i nostri contributi più rilevanti

Ti potrebbe interessare